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Il Barça non ha le dimensioni per continuare in Coppa

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Nelle ultime tre trasferte a San Mamés, il Barça ha subito un gol al 90′: in Lega (Aduriz) e in Coppa 19-20 (Busquets in porta) e nell’ultima Lega (Muniain), unica festa vinta grazie al materasso dell’1-3. Anche nella Supercoppa dello scorso anno, l’Athletic ha segnato nel finale (Iñaki Williams), dando vita a tempi supplementari terminati poi (3-2). Come ieri.

Non ha avuto bisogno di tanto tempo per segnare perché non ha trovato difficoltà. Né all’inizio né alla fine, riportando la palla in fondo alla rete in modo che il secondo classificato lancia il campione, triste e più piccolo del 4-0 finale. Novità il rigore dato dal Barça. E il suo scopo, di un successo fino ad allora sconosciuto. Il Barça ha sparato due tiri e i due sono finiti in rete.

Ferran e Pedri, due dei “rinforzi” di Xavi, gli hanno permesso di sopravvivere fino ai tempi supplementari.

Ferita di Ansu Fati

Si aggrappò a quell’efficacia per raggiungere l’estensione in agonia. Al valore superiore che contribuiscono gli acquisti di Xavi. Ferran Torres, l’autore del primo sorteggio, è e sarà Pedram, alla sua seconda apparizione dopo un infortunio di quattro mesi, collegando un tiro di sinistro dopo aver ricevuto un passaggio cileno difettoso da Dani Alves. Pura sopravvivenza da guadagnare tempo, anche se la notizia peggiore è arrivata dopo il gol di Muniain: Ansu Fati lesione muscolare, che se ne andò piangendo senza aver sopportato nemmeno mezz’ora. Chiese anche Pedri il campo, demolito.

Il Barça è arrivato in ritardo a San Mamés e l’Athletic non lo ha aspettato. Ha iniziato a giocare al momento giusto e prima dell’assenza ha segnato con tutta la facilità del mondo. Nico Williams non balza contro nessuno (la velocità di Alba era evidente) e Muniain tira da solo, con Alves che guarda da lontano e Ter Stegen ancora fuori posto.

Imitando Muniain

L’apparizione del Barça era ancora in ritardo, tanto che tutti hanno voluto rifugiarsi nel tunnel degli spogliatoi paurosi della valanga che hanno intuito con l’1-0. Finirono per uscire in campagna, ma davano pochissimi segni di vita. Uno per tutto il primo tempo, tormentato dall’entusiasmo che l’Athletic ha ritrovato al ritorno dall’Arabia Saudita. Ferran Torres ha cambiato idea e senza aspettarlo in quella zona che non gli apparteneva ha voluto imitare il gol di Muniain. Un altro nel secondo tempo: quello di Pedri.

Senza infastidire Memphis, senza sanzionato Luuk e senza appartato Dembélé, i bambini hanno mantenuto la posizione davanti. Ferran potrebbe rientrare in quella categoria, sia per l’età che per la sua permanenza ancora breve al Barça. Insieme a Jutglà e Abde formarono un attacco con un’età media di 21 anni. C’era un solo sostituto valido con Ansu Fati (19). Braithwaite (30) è entrato nella lista come testimonial ed è partito per forzare il miracolo.

Baci davanti e tenerezza dietro i veterani del Barcellona, ​​che lasciano giocare i loro coetanei, regalando loro metri da ricevere, toccare e girare con conforto suicida, alimentando i tifosi locali che accarezzavano la porta di ogni rapina, mentre davanti, centrocampisti e attaccanti entravano in un campo minato.

Alcuni sono andati con il giglio in mano e altri con il coltello tra i denti.

Conosci San Mamés

I ragazzi sapevano com’era San Mamés; in effetti, com’è l’Athletic in casa: organizzato, roccioso e aggressivo. Le freccette vengono evitate solo quando la palla vola. E siccome la palla non volava, i giocatori volavano, si giravano. Alcuni sono andati con il giglio in mano e altri con il coltello tra i denti.

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Niente di nuovo o sorprendente, però. Forse era sorprendente che gli anziani non solo non accompagnassero i giovani, ma li trascinassero nel fango dell’insicurezza con i loro errori.

Il temporale si è placato dopo la pausa. Xavi si è rifugiato con Nico per vincere un duello in mezzo al campo e accompagnare un grande Pedri. Il Barça ha alleviato le ansie difensive insistendo per imporre l’unico modo in cui domina: il possesso. Così distanziati i disagi nella zona di Ter Stegen, che è ancora sopraffatto dai brutti ricordi che il recinto suscita in lui.

Foglio della partita

Atletico: Agirrezabala (4); De Marcos (6), Vivian (6), Iñigo (6), Yuri (6); N. Williams (7), Vesga (6), D. Garcia (4), Muniain (8); Sancet (6), R. García (5).

Tecnico: Marcelino Garcia (7).

I cambiamenti: I. Williams (6) di Sancet (morto 52); Berenguer (5) di Raúl García (m. 79); Balenziaga (5) di Yuri (m. 91); Lekue (sc) por de Marcos (m. 105); Zarraga (sc) di N. Williams (m. 110); Perù (sc) por Vesga (m. 117).

Barcellona: Ter Stegen (5); Alves (4), Araujo (5), Piqué (6), Alba (4); Pedri (8), Busquets (5), Gavi (5); Ferran (6), Jutglà (5), Abde (4).

Tecnico: Xavi Hernández (4).

I cambiamenti: Nico (6) por Abde (m. 46); F. de Jong (4) di Gavi (m. 60); Ansu Fati (6) di Jutglà (m. 60); Dest (5) di Ansu Fati (m. 96); Braithwaite (sc) di Pedri (m. 108).

Obiettivi: 1-0 (m. 2), Muniain; 1-1 Ferran (m. 20); 2-1 (m. 86), Iñigio; 2-2 (m. 90+3), Pedri; 3-2 (m. 106), Muniain (p).

Arbitro: Munuera Montero (5), andaluso.

Carte: Dani García, Piqué, Pedri, De Marcos, F. de Jong, Alba, Muniain. I. Williams.

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Stadio: San Mamés

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