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La fiducia dell’Atlético torna al gioco nello sconto

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Dove il calcio non lo raggiunge, al Atletico la fede viene a lui. I rojiblancos hanno superato la partita nello sconto in un match senza brillantezza, con tanti nervi e con qualche errore difensivo che ritraggono il momento di gioco di entrambi gli equipaggiamenti. Simeone ha capito bene con il caos tattico che ha proposto già nel secondo tempo Bordolas è stato difficile per lui riportare la sua squadra con così tanto gioco da giocare.

Sono stati misurati in esso Metropolitana delle squadre cariche di emergenze. Lui Atletico, in uno stato di panico difensivo e con bassa autostima. Lui Valenzano con un elenco di vittime monumentale e più incertezza che fede. Ecco perché l’inizio è stato il classico di una partita tra due squadre che evitavano ogni avvicinamento alla propria area. Ma il centrocampo di Bordolas Ha pressato forte e questo è stato grazie alla sua linea difensiva, che non aveva lavoro. E con quell’atteggiamento, due arrivi dal Valencia hanno finito per seppellire un Atlético con la mascella di vetro.

Difesa imbarazzante

Il primo contro quello Guedes cambiato fascia e Musah realizzato un profitto ritraendo a Vrsaljko con un palleggio dentro e un colpo avvitato al calcio del bastone di Oblak. Brocca d’acqua dopo 24 minuti. Ma il colpo letale è stato nella penultima giocata di questo primo tempo, con un pallone che i difensori dei rojiblancos non sono riusciti a respingere né sopra né sotto. La palla trapela tra i due centri e Ugo Duro ha segnato il secondo. Due gol che ritraggono calciatori e suscitano sospetti in uno spogliatoio che va alla deriva Simeone non è in grado di reindirizzare. L’Atlético è orribile, il Valencia è molto serio.

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Il secondo tempo sembrava una voglia e non posso dall’Atletico, dove Simeone Stavo guardando la lavagna con schemi diversi e modifiche simili Filippo poro Joao Felix. Una decisione che ha suonato amaramente, che ha applaudito il portoghese, che non è che avesse giocato una partita di rilievo. Passano i minuti e il Valencia si trova a suo agio davanti a un avversario più volenteroso che pericoloso. Fino a quando un angolo è stato difeso in modo disastroso dai valenciani e Cuneo ha finito da solo nella piccola area in porta.

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Lui Valenzano si era allontanato troppo nella sua zona e la fede atletica lo ha invitato a pensare a un miracolo più legato all’atteggiamento che al calcio. I minuti passavano e l’ansia locale aumentava. Suarez ha sprecato un’altra possibilità e l’atletica si è convertita Filippo nella sua migliore risorsa sopra. Quelli di Bordolas si fidavano di tutto per difendersi e non generavano nulla, nemmeno incertezza. E quella cattiveria lo punì severamente con due gol in sconto. Nella prima una palla in cui Jaume non ha preso una palla che ha finito per rivettarsi Correa al goal e pareggiando la festa. Il terzo, e decisivo, un ostacolo in cui un brutto tiro da Cuneo finito con Bellissimo avvincente alla rete. Quello che il calcio non gli ha dato, gli è stata data la volontà e quella spinta che gli impedisce di mollare. Una partita pazzesca che il Valencia ha regalato e ha saputo sfruttare l’Atlético.

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SCHEDA: ATLETICA 3- VALENCIA 2

Atletico: Oblak (5); Vrsaljko (3), Giménez (5), Hermoso (5), Lodi (4); Carrasco (7), De Paul (3), Koke (4), Lemar (4); Joao Félix (5), Luis Suarez (3). Tecnico: Simeone (4). Modifiche: Cinturino (6) di Lodi (m.46). Cunha (6) di Lemar (m.57), Felipe (5) di Joao Félix (m.57), Herrera (6) di Vrsaljko (m.60), Serrano di Carrasco (m.95)

Valenzano: Giacomo (4); Thierry (5), Alederete (6), Diakhaby (4), Lato (5); Foulquier (6), Carlos Soler (7), Guillamón (8), Musah (7); Guedes (6), Duro (7). Tecnico: Bordolas (6). Modifiche: Koba (4) per Alderete (m.52), Cristian (5) per Lato (m.70), Vázquez (5) per Thierry (m.71), Maxi (5) per Hugo Duro (m.71) , Razzico (sc) di Musah (m.87)

Obiettivi: 0-1, Musah (m.24); 0-2, Hugo Duro (m.44); 1-2, Cunha (m.63); 2-2, Correa (m.90); 3-2, Bella (m.92)

Arbitro: Diaz de Mera. Giallo a Koke, Thierry, Hermoso, Foulquier, Musah, Guillamón, Lato, Luis Suárez, Jaume, Herrera,

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