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L’Espanyol vince e finalmente si gode un pomeriggio tranquillo

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Arrivò la prima vittoria dell’anno, già all’inizio del terzo mese di vita nel 2022. Arrivò la prima e comoda vittoria dell’Espanyol, che fu imposta a un povero Getafe per riportare la calma prima a Vicente Moreno, poi alla squadra, poi al club e, ovviamente, al popolo di Tito, inquieto com’era per quella serie di sconfitte e pareggi. Due calci piazzati certificano la vittoria blanquiazul, necessaria ed essenziale per attenuare quei messaggi di nervosismo che lo minacciavano.

Tutto è cambiato con la fantastica intestazione di Cabrera a recuperare i sorrisi perduti sugli spalti di Cornellà-El Prat, insieme all’autogol di Cabaco per siglare una tranquilla vittoria. E che il gioco non è iniziato bene Espanyol. Il soleggiato pomeriggio di Cornellà-El Prat sembrava aver addormentato l’intero paese Vicente Morenoanche se ha reagito con un raid di Raul de Tomás sul fianco destro dell’attacco per spaventare il Getafe.

Due autogol, uno valido

L’autogol di Djené era disabile perché tutto nasceva in una posizione illegale – era fuori gioco – dell’attaccante bianconero. Almeno è stato il primo segno di autostima dopo un inizio irregolare del 2022. È stato un pomeriggio noioso quando Vilena ha servito un calcio d’angolo con squisita precisione per quello Leandro Cabrera ha firmato una testata imponente, rompendo la resistenza di un uomo sorpreso Diego Soriaazione non prevista, nata quasi a ridosso del dischetto.

Il colpo di testa di Cabrera per siglare l’1-0 riporta la calma alla squadra. E sugli spalti

Era un obiettivo. Dal centro e, soprattutto, dall’altezza che ha spinto con intelligenza la centrale uruguaiana, mentre ha conquistato lo spazio grazie a un sottile tocco di Maksimov, prima di quella grande intestazione. Non c’è lezione più grande di efficacia. Un tiro in porta, un gol. E l’abbraccio che ha ricevuto Vicente Moreno dei suoi assistenti per premiare il lavoro del laboratorio.

Un traguardo che ha cambiato, e sostanzialmente, il panorama del gioco. Getafe, che aveva iniziato la partita così fermamente da pensare di avere tutto sotto controllo, ha accusato il colpo. Non era passata mezz’ora dall’inizio della partita e l’Espanyol stava già vincendo abbastanza comodamente, spinto dalla fortuna, sebbene anche la giocata precedente fosse un calcio piazzato.

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Una rimessa laterale che poi ha brillato Vilena y Darder prima di ciò OLIVER ha trasformato una rimessa in un autogol perché ha colpito la palla nelle gambe di Cabaco per la calma dell’Espanyol. Improvvisamente, il pomeriggio è diventato placido, rilassato e semplice quando inizialmente sembrava molto brutto perché la squadra non vinceva una partita di campionato dall’ultima giornata del 2021 quando sconfisse il Valencia a Mestalla (1-2).

Il Getafe non ha mostrato alcuna reazione dopo il pareggio per 1-0 di Cabrera, per non parlare del pareggio per 2-0 di Cabaco. È stato, infatti, il secondo autogol della squadra di Madrid. Il primo, di Djené, non vale per il precedente fuorigioco di Raúl de Tomas; il secondo, sì.

L’Espanyol gioca poi con la calma di quell’ampio vantaggio acquisito in 10 minuti pieni di forza dimostrando che quando la palla si ferma è quando, forse, bisogna essere più attenti che mai. Alla squadra sono bastati un calcio d’angolo e una rimessa laterale Moreno andare a riposare con quella rendita comoda, che gli restava con tutto il lavoro svolto.

Getafe non ha reagito

In tribuna, migliaia di pappagalli hanno finalmente goduto di 45 minuti così tranquilli che non ha nemmeno bisogno del tradizionale gol di Raúl de Tomás. Dimostrazione che tutto stava andando alla grande. Massima solvibilità all’Espanyol (un tiro in porta e due gol) per sottoporre un timido e timido Getafe, che sembrava partito bene, ma è uscito subito.

Voleva, ovviamente, entrare nel secondo tempo con un inizio molto più energico, ma poi si è imbattuto nella figura di Cabrera. Ancora una volta, il centro uruguaiano. Decisivo in area avversaria con il suo 1-0 e decisivo nella propria area con un paio di lodevoli interventi difensivi. E il Getafe, dopo il tempo di gioco, ha prodotto poco, pochissimo in attacco.

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Nel tratto finale della riunione in cui la collegiata Agnello Vega si è presentato fino a 11 cartellini gialli, tutto si è infangato perché il calcio non scorreva più. Neanche l’Espanyol ne aveva bisogno, aggrappato al tabellone piuttosto che alla palla. Con questo aveva più che abbastanza per conquistare la prima e mite vittoria del 2022. In 10 minuti ha liquidato il Getafe. Questo era abbastanza.

La scheda dell’Espanyol-Getafe (2-0)

Spagnolo: Diego López (7), Óscar Gil (6), Calero (7), Cabrera (8), Pedrosa (6), Keidi Bare (6), Yangel Herrera (6), Darder (7), Vilhena (6), Puado (5) e Raúl de Tomas (5).

Allenatore: Vicente Moreno (7).

I cambiamenti: Nico Melamed (5) per Vilhena (m. 60); Aleix Vidal (sc) di Óscar Gil (m 81); Wu Lei (sc) per Puado (morto 90); Loren (sc) di Raúl de Tomás (m. 90); Fran Mérida (sc) di Darder († 90)

Getafe: Soria (4), Djené (4), Mitrovic (4), Cabaco (4), Iglesias (5), Olivera (4), Maksimovic (5), Florentino (5), Óscar Rodríguez (4), Borja Mayoral (4) ) ed Enes Ünal (4).

Allenatore: Quique Sanchez Flores (4)

I cambiamenti: Sandro (4) di Florentino (m. 69); Gonzalo Villar (sc) per Cabaco (m. 82); Yankton (sc) di Oscar Rodriguez (m. 82)

Obiettivi: 1-0, Cabrera (m. 17); 2-0, Cabaco (m. 27)

Arbitro: Agnello Vega (5), Cantabrico.

cartellini gialli: Mitrovic (m. 1); Enes Ünal (morto 32); Óscar Gil (m. 40); Vilhena (m. 42); Diego Lopez (m. 43); Óscar Rodríguez (m. 56); Yangel Herrera (morto 56); Cabrera (m. 65); Darder (morto 72); Djené (morto 72); Cabaco († 78)

Stadio: Stadio RCDE.

Spettatori: 18.519

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