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Luka Modric, un veterano con un futuro

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Domenica scorsa, 12 dicembre, appena venti minuti dopo di lui Real Madrid ganasi al Atletico (2-0) un derby che si è concluso con Modrico indossava la fascia da capitano, i capelli biondi dei tre figli di Luka si stagliavano correndo dietro a una palla sull’erba del Santiago Bernabéu mentre gli operai li disegnavano in modo divertente. “Il Real Madrid è la mia casa e voglio ritirarmi qui”, ha ammonito il croato in zona mista pochi minuti prima della ripresa Ivan, a cui si intuisce il talento paterno, Emma y Sofia. I tre avevano trasformato il tempio di Madrid nel giardino della loro casa. Emulando, involontariamente, suo padre.

Da pre-pensionato a leader

Lo scorso maggio Modrico le strinse la mano con fermezza Florentino Perez e ha firmato un contratto di una stagione ipotizzando uno sconto del 20% sulla carta. Il croato non ha esitato un secondo a firmare il suo rinnovo al ribasso, nonostante ci sia stato chi lo ha piazzato in mercati crepuscolari come Cina, Qatar oh la MLS Americano. L’offerta è stata intesa da molti come una sorta di prepensionamento Luca. Nessuno si aspettava il ritorno di Carlo Ancelotti restituirgli il suo splendore calcistico. Oggi Modric, 36 anni, attende una chiamata dal Real Madrid per firmare quello che sarebbe il suo quarto rinnovo a Chamartín, dove è arrivato nell’estate del 2012, dopo una dura trattativa con il Tottenham di Daniele Levi.

Il 17 giugno 2012, mentre i giornali sportivi indicavano Modric come la priorità di Madrid sul mercato, Luka ha parlato pacificamente con questo giornalista al Hotel Seilanka, nel mezzo di una foresta paradisiaca vicino al paese di Wark, a 75 km da Varsavia. Il croato era interessato alla situazione di Sahin, Altintop y Lass Diarra al Real Madrid. I tre finirono per partire quell’estate, mentre lui finì per arrivare. a differenza di Kroo, che non nasconde la sua indifferenza per il calcio al di là del fatto che lo giochi, Luca È sempre stato un calciatore incallito.

Oggi lui Real Madrid È talmente grato al croato per il suo impegno esemplare, e per la sua rinascita calcistica, che sta preparando un rinnovo fino a giugno 2023 senza tagliare quel 20% che aveva chiesto nel precedente per la riduzione dello stipendio allo staff. Un meritato aumento che permetterà anche Modrico realizza il tuo sogno di suonare il Coppa del Mondo di Muloe prendere di mira i bianchi alla premiere del nuovo Bernabeu.

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Figlio di guerra

Luka non ha avuto un’infanzia semplice. Stava pascolando capre su una collina con i lupi e ha dovuto fuggire da casa con la sua famiglia a causa della minaccia dei paramilitari serbi. “Ho vissuto in albergo Kolovare con la mia famiglia e molti dei miei colleghi. Abbiamo giocato a palla finché non hanno suonato le sirene. Poi siamo corsi al rifugio”. Il croato ha forgiato il suo carattere dall’umiltà senza nascondere che “la guerra mi ha reso più forte. È stato un periodo molto difficile per me e la mia famiglia. Non voglio trascinarlo con me per sempre, ma non voglio nemmeno dimenticarlo”.

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Nel 2018 Modric ha rotto la dittatura di DISORDINE y Cristiano nel pallone d’Oro conquistandolo tra l’unanime applauso dei suoi compagni e rivali, compresi Leo y Ronaldo. Finalista della Coppa del Mondo e vincitore del Campioni, nessuno oggi discute della gerarchia croata.

Luka ha poco a che vedere con il timido ragazzo sbarcato da Londra conoscendo a memoria i nomi della maggior parte dei giocatori del campionato. Ha conquistato il cuore di Madrid, ha mostrato il suo impegno per il club abbassando il record senza esitazione quando gli è stato chiesto Fiorentino, e oggi è il giocatore più apprezzato della rosa, insieme a Vinicio y Benzema, a tutti i livelli del club.

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Al Real Madrid, storicamente, sono tante le figure che sono uscite dalla porta sul retro: Di Stéfano, Hierro, Del Bosque, Raúl, Iker Casillas, Figo, Guti, Sergio Ramos… Consuetudine sgradevole che Florentino vuole correggere con la complicità di Modrico. Il croato non considera di indossare una maglia diversa da quella del Real Madrid, al di là degli scacchi croati. E sia il presidente che l’allenatore, Carletto, sono entusiasta di questa idea.

Modric è stato chiaro, “per me il rinnovo si chiude tra due minuti”, e il club cerca il momento giusto per annunciare un rinnovo che i tifosi attendevano con impazienza da settimane. E l’armadio…

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