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Parigi-Nizza e Tirreno, una settimana pazza per il ciclismo

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Marzo è il mese pazzo del ciclismo e i pazzi, chi ama questo sport, chi si diverte, chi si siede sul divano, chi unisce il proprio lavoro per non perdersi un giro, sono fortunati, perché se c’è un di settimana in anno, dove ogni occhio deve essere alla ricerca di una carriera, è quella che arriva ora. L’occhio sinistro nella Parigi-Nizza e il destro nel Tirreno-Adriatico, nelle strade francesi che cercano il Mediterraneo in compagnia del sole e nella rotta verso l’Adriatico per la via del Giro.

E potresti dire di no margine di erroreche è ora che inizia il vero ciclismo, almeno in Europa e per quanto riguarda le corse a tappe, dopo prove che per molti sono state di allenamento dorsale, sempre con il permesso di Alejandro Valverde, che a quasi 42 anni da anni ancora non ha altra scelta che gareggiare quando un pettorale viene posizionato sulla schiena.

La Parigi-Nizza, la “corsa del sole”, inizia questa domenica a Mantes, a 50 chilometri dalla capitale francese, per concludersi una domenica dopo sul famoso Paseo de los Ingleses de la capitale della Costa Azzurra. E se in passato Parigi-Nizza era sinonimo del profumo primaverile del Tour, ora tutto è cambiato perché, anno dopo anno, a poco a poco, il Tirreno-Adriatico sta mangiando l’evento francese per ospitare un cast di corridori che vorrebbero averlo già per la prossima edizione del Giro. Il Tirreno quest’anno (da Dal lunedì alla domenica, una giornata in meno di gara rispetto alla prova francese) nasce come la gara che annuncia il primo vero duello tra due giovani geni della moto. Uno ha già mostrato, Tadej Pogacar, con due giri alle spalle e anche l’ultima vittoria nella gara italiana, e l’altro, Remco Evenepoel, gravato lo scorso anno dall’incidente di agosto 2020 in Lombardia, dove quasi si uccide cadendo in il vuoto, anche con molte teorie sul ciclismo da dimostrare.

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Preferito in Francia

Ed è molto, molto fortunato che la Parigi-Nizza con Primoz Roglic, l’altro Dio del ciclismo sloveno, abbia deciso di debuttare in Francia e non in Italia perché con la sua presenza nella ‘corsa del sole’ mette in ombra l’altro rivali a spingere come quasi l’unico candidato alla vittoria finale, soprattutto se evita la sfortuna che di solito lo perseguita nelle gare francesi di una settimana.

Ma in più la Parigi-Nizza e il Mar Tirreno segnano il percorso del vero e proprio inizio della grande stagione ciclistica in Europa, dove si degusta da sempre il miglior ciclismo, con l’annuncio di una primavera che proseguirà nel Volta (dal 21 al 27 marzo), poi nel Restituito (4-9 aprile), e con la Milano-Sanremo (19 marzo) in mezzo.

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La televisione

Il Tirreno è sinonimo di buoni ciclisti e montagne italiane, con rampe che costringono a girare in bici, a partire da giovedì. Perché non è solo la lotta tra Pogacar y Evenepoelma guarda con l’occhio destro, mentre a sinistra segui la Parigi-Nizza, Alaphilippe, Carapaz, Superman e Enrico Mas, come portabandiera spagnolo. Mentre il gruppo francese, guidato da Roglicscalerà gradualmente le montagne da venerdì, con Vlasovche non dovrebbe avere problemi a gareggiare nonostante la sua nazionalità russa, Van Aert, rinato Nairo Quintana e i fratelli irremovibile y Simone Yates.

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accedere Teletrasportoche offre il test di francese, e Eurosport alternando le due gare, il ciclismo accende il pulsante rosso e scalda i motori di fronte alla Volta dove e Valverde Mikel Landacon vecchie glorie in attivo come Chris Froome e la nuova linfa del plotone spagnolo guidato da Juan Ayuso e una divisa da ciclismo con i colori e le lettere del futuro.

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